L’olio è una risorsa preziosa, per te come ristoratore, sotto diversi aspetti. Prima di tutto perché ti consente di creare quei piatti che piacciono tanto ai tuoi clienti. E poi perché ha un costo che può incidere in modo anche significativo sull’economia del tuo ristorante.
È quindi importante gestire tale risorsa in modo attento, per evitare sprechi e costi nascosti. Una corretta gestione dell’olio incide sia direttamente che indirettamente sugli aspetti economici di un’attività di ristorazione. E anche quando diventa non più utilizzabile, l’olio può essere una risorsa. Il recupero degli oli esausti porta infatti numerosi vantaggi all’ambiente, ma anche all’economia in generale.
È importante saper trasformare l’olio esausto da problema in opportunità. Con il supporto di partner specializzati, come Adriatica Oli, questo compito può diventare molto più semplice ed efficiente.
Perché conviene prendersi cura dell’olio in ogni fase del suo utilizzo
Ci sono benefici misurabili nell’ottimizzare la gestione dell’olio nel tuo ristorante. Tra i più evidenti:
- Maggiore efficienza: un ciclo ben calibrato di acquisto-utilizzo-smaltimento rende più efficiente (anche dal punto di vista economico) tutta la tua attività.
- Evitare sanzioni: smaltire in modo scorretto l’olio esausto può costare multe anche molto pesanti.
- Risparmio sulle manutenzioni: ridurre gli interventi idraulici su scarichi e tubature è un vantaggio da non sottovalutare.
- Reputazione positiva: la clientela tende a premiare le attività economiche che hanno un’attenzione particolare alla sostenibilità.
- Valore del riciclo: il recupero dell’olio influisce positivamente sul ciclo economico.
Vediamo tutti questi punti più da vicino.
Una gestione più efficiente è anche più conveniente
Il modo in cui gestisci una materia prima come l’olio è determinante per l’andamento complessivo del tuo business.
Il ciclo di vita dell’olio vegetale, per essere efficiente e conveniente, va visto nel suo complesso, da quando lo acquisti presso i tuoi fornitori a quando devi occuparti del suo smaltimento. Perdere di vista o lasciare al caso uno qualunque degli step di questo ciclo minaccia di rendere più inefficiente – e dunque meno redditizia – la tua attività.
Evitare sanzioni e rischi legali
La gestione dell’olio in tutto il suo ciclo di vita non è solo una scelta intelligente e conveniente. È un obbligo di legge. La normativa infatti considera l’olio esausto un rifiuto speciale che deve essere raccolto e trattato secondo precise procedure.
Versare l’olio usato negli scarichi è una pratica dannosa per l’ambiente e la biodiversità. Ma comporta anche il rischio di sanzioni che possono andare da qualche centinaio fino a diverse decine di migliaia di euro. Con il pericolo di incorrere, oltre che in provvedimenti amministrativi, anche in conseguenze penali.
Solo affidandoti a un servizio autorizzato di raccolta e recupero ti metterai al riparo da questi rischi, potendo così lavorare con maggiore serenità.
Ridurre i costi nascosti
L’olio versato negli scarichi, quando si raffredda, tende ad attaccarsi alle tubature. Nel tempo può formare depositi che ostacolano il flusso dell’acqua. Queste incrostazioni possono richiedere interventi straordinari (e costosi) per ripristinare il corretto funzionamento idraulico.
Oltre al danno diretto, i conseguenti disguidi all’attività di ristorazione possono causare ulteriori conseguenze economiche. Inoltre, gli oli che finiscono nella rete fognaria pregiudicano il buon funzionamento e l’efficacia degli impianti di depurazione.
Raccogliere e smaltire secondo le regole l’olio esausto permette dunque di evitare o ridurre sensibilmente il rischio di costose manutenzioni.
La sostenibilità come valore per la tua attività
Essere sostenibili non serve solo ad avere la coscienza a posto. Ormai è ampiamente riconosciuto il valore pratico ed economico di agire in modo corretto nei confronti dell’ambiente (e della legge). Senza contare il vantaggio che ne deriva a livello di immagine.
Sempre più clienti quando scelgono un ristorante sono attenti a come i proprietari o i gestori affrontano i temi ambientali. Perciò il tuo impegno concreto in questo campo può diventare una potente leva di marketing e promozione, rafforzando la reputazione e l’immagine della tua attività. Comunicare ai tuoi clienti quanto sei sostenibile significa incrementare il valore del tuo brand.
Il riciclo trasforma uno scarto in risorsa
Un aspetto, non certo meno importante, riguarda il ciclo economico in generale. E dunque riguarda anche te che hai un’attività imprenditoriale.
L’olio esausto, una volta recuperato e trattato, da rifiuto diventa una cosiddetta “materia prima seconda”. È quindi la base per altri prodotti, in un’ottica di riciclo e di economia circolare, come biodiesel, lubrificanti, saponi o detergenti.
Quale impatto economico (oltre che ambientale) si può attribuire a questo ciclo virtuoso?
Il progetto europeo RECOIL, dedicato al recupero dell’olio esausto, ha messo in luce come da un chilo di olio trattato si possano ricavare circa 3,6 kWh di energia elettrica. Una produzione energetica che avviene perciò senza utilizzo di combustibili fossili.
È anche in casi come questo che si vede la lungimiranza e l’apertura mentale di un imprenditore. Le sue scelte positive rivelano la sua vocazione a non concentrarsi solo sul vantaggio personale immediato. Dimostrano anzi la volontà di sentirsi parte di un sistema più grande, di un processo di crescita che coinvolga tutti.
Buone pratiche per ottimizzare la gestione dell’olio
Mappare e quantificare il consumo
La parola chiave è “consapevolezza“: conoscere ti permette di ottimizzare. Per esempio, quanti litri di olio utilizzi alla settimana? Quanto ne serve per preparare i piatti e quanto invece diventa scarto dopo essere stato usato per la cottura?
Monitorando questi dati, avrai sempre un’idea chiara di quali sono i tuoi consumi di olio, dunque i tuoi fabbisogni, e la tua produzione di olio esausto. Così puoi effettuare i tuoi ordini e acquisti in modo più efficiente. Allo stesso tempo puoi organizzare nel modo migliore la raccolta, lo stoccaggio e il ritiro dell’olio usato.
Il tutto per un doppio vantaggio: ottimizzare le spese e ridurre gli sprechi.
Contenitori e spazi idonei per non correre rischi
La scelta dei contenitori nei quali raccogliere l’olio esausto è molto importante per evitare spiacevoli conseguenze. La legge impone l’utilizzo di recipienti a norma, che siano sicuri, resistenti e sigillabili. Inoltre, contenitori inadeguati possono provocare perdite e sversamenti. Questo può causarti ulteriori spese per eventuali danni o, nel migliore dei casi, per attività extra di pulizia degli spazi.
La stessa attenzione va posta ai locali in cui decidi di stoccare l’olio in attesa di ritiro. Per esempio, evitare temperature troppo alte o troppo rigide contribuisce a uno stoccaggio più sicuro.
La buona raccolta inizia in cucina
Chi lavora in cucina custodisce i veri segreti del successo del tuo ristorante. Allo stesso modo, è anche in prima linea nella corretta gestione dell’olio.
È importante che ognuno sia formato e informato su come effettuare correttamente la raccolta. Questo permette, tra l’altro, di evitare incidenti con l’olio bollente o che l’olio si solidifichi con residui alimentari all’interno. Va quindi effettuata una filtratura prima di stoccare l’olio negli appositi contenitori.
In linea generale, la raccolta deve essere concepita come parte integrante dell’intero ciclo di gestione degli oli da cucina.
Programmazione dei ritiri
Un programma di ritiro ben pianificato ti aiuta a mantenere una migliore organizzazione nella gestione dell’olio. In questo modo non ti ritroverai con grandi quantità di contenitori stoccati per lungo tempo, che occupano spazio e richiedono attenzioni e controlli.
Non vale la pena improvvisare. Se non puoi contare su un’azienda seria e certificata, rischi di vedere gli impegni e le spese moltiplicarsi anziché ridursi.
Le migliori garanzie te le offre solo un’azienda iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Per esempio, con un partner come Adriatica Oli puoi programmare le attività di ritiro in base alle tue esigenze, ma anche avvalerti di servizi e consulenze basati su una consolidata expertise.
Monitoraggio e controllo qualità
Preservare la qualità dell’olio è fondamentale sia per il suo utilizzo in cucina, sia per la possibilità di riciclarlo in modo completo ed efficace.
Per esempio, l’olio non deve essere contaminato con acqua e nemmeno con altre sostanze presenti in cucina, come i detergenti. Un olio contaminato non solo non va bene per cucinare, ma non è più un olio buono neanche per il riciclo.
Se cucinare con olio di qualità è un fattore di successo del tuo ristorante, garantire anche la qualità dell’olio esausto sarà un tuo punto di forza come impresa sostenibile.
Fai conoscere il tuo impegno per il riciclo e la sostenibilità
Non tenere nascosti i tuoi sforzi, fai sapere ai tuoi clienti quanto sei impegnato nella gestione dell’olio anche nel post-utilizzo.
Sempre di più, come dicevamo, le persone ci tengono a sentirsi parte di un processo virtuoso e sostenibile. Se sanno che il tuo ristorante è all’avanguardia nella gestione sostenibile dell’olio, gusteranno ancora più volentieri i tuoi piatti.
Per essere allineato alle best practice nella gestione sostenibile dell’olio, scopri di più sulle buone pratiche e gli obblighi dei produttori di olio esausto.
Adriatica Oli come partner strategico
Come avrai ormai capito, una corretta gestione degli oli nella ristorazione è un gioco di squadra. Tu e il tuo personale siete i campioni, ma Adriatica Oli può giocare un ruolo importante nel supportarvi e aiutarvi a portare a casa il risultato migliore.
Adriatica Oli si occupa della raccolta, del trasporto e della valorizzazione dell’olio usato, tramite procedure certificate e una totale tracciabilità di tutte le fasi.
La scelta strategica del partner con cui collaborare è uno degli aspetti più importanti per la tua attività di ristorazione.