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Chiusure domenicali: conto da 940 milioni per la ristorazione

Una perdita di 940 milioni di euro.

E’ questa l’emorragia attesa per il comparto della ristorazione fuori casa se la chiusura domenicale del commercio paventata dal governo, che naturalmente interessa anche (se non soprattutto) i centri commerciali, diventerà legge, abrogando la liberalizzazione introdotta nel 2011.

Numeri frutto di un calcolo molto facile: la ristorazione all’interno degli shopping center in Italia vale 6,3 miliardi di euro secondo i dati CREST di THE NPD Group, indagine continuativa che monitora i consumi fuori casa in Italia.

Da questa indagine emerge chiaramente il trend di crescita della spesa destinata al food&beverage nei CC, l’11% di quella complessiva riferibile al cibo fuori casa, aumentata addirittura a doppia cifra nel periodo giugno 2017 – giugno 2018.
Nel dettaglio, in media il 15% dell’esborso per la ristorazione nei centri commerciali si concentra la domenica, quando si prediligono bar, fast-food e gelaterie, per un valore complessivo di 940 milioni di euro all’anno.
Di qui la previsione di contrazione di cui sopra. Un colpo molto duro specie alle insegne sviluppate in catena, che in questo contesto evidenziano una spiccata concentrazione. Mentre infatti a totale Italia queste accolgono il 27% delle visite, negli shopping-mall tale percentuale schizza al 70%. Insomma: la chiusura domenicale penalizzerebbe in particolare proprio le catene.

Fonte: Ristorando