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Ristoratori che non mollano!

#ristoratorichenonmollano In tanti si sono rimboccati le maniche per sopravvivere alla pandemia.

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Il Coronavirus ha stravolto le abitudini degli italiani, costringendoli a trovare un nuovo equilibrio, alquanto precario, e una nuova quotidianità. Una delle categorie più colpite è senz’altro quella della ristorazione a 360°: bar, pub, ristoranti, gelaterie, friggitorie e pizzerie, che in alcune regioni hanno dovuto anticipare la chiusura, in altre invece sono state costrette a chiudere al pubblico.

Arrendersi, però, non è d’aiuto ed è per questo che oggi Adriatica Oli, che da sempre è vicina ai ristoratori e li affianca con i propri servizi, vuole raccontare alcune delle esperienze che stanno funzionando in Italia nel campo della ristorazione in questo periodo di crisi per cercare di far ritrovare l’ispirazione ai gestori di queste attività, limitando così i danni. Di certo la parola d’ordine che accomuna tutte queste esperienze è: innovazione, sotto diversi punti di vista.

Dumpling bar di Roma

Un ristorante specializzato in cucina cinese con focus sui ravioli, che si è inventato un nuovo modo di proporre i suoi manicaretti al pubblico. Durante il primo lockdown ha deciso di mettere in atto una strategia a cui il gestore lavorava da tempo: consegnare a casa le pietanze cotte per il 95%, per poi dare la possibilità ai clienti di ultimare la cottura nelle loro cucine in poche semplici mosse. Una volta arrivata la consegna, infatti, bastano 30 secondi in acqua bollente o trenta secondi al vapore per perfezionare il piatto. E attraverso un codice QR si possono ricevere le istruzioni per la preparazione. Con questa strategia oggi consegna 3.000 ravioli al giorno in tutta Roma attraverso una squadra interna di runner, senza appoggiarsi a nessun servizio di delivery esterno.

 

Delivery Valley di Milano

È un ristorante nato in pieno Covid, ma non si tratta di un ristorante tradizionale, perché è una dark kitchen, una cucina nascosta, anche se in realtà questa di nascosto non ha nulla, dato che è visibile su strada. Siamo in zona Navigli ed è il primo ristorante nato solo per il delivery: una cucina con quattro chef specializzati in pietanze differenti, che al posto dei camerieri ha i “rider”. Un modello di ristorazione che ha preso già molto piede nel resto del mondo e per il quale si prevede un’enorme crescita nei prossimi anni: si dice, infatti, che nel 2026 un pasto su tre verrà servito in questo modo. Non sappiamo se sarà davvero così, ma Delivery Valley in meno di sei mesi ha già evaso diecimila ordini e prevede di aprire un altro laboratorio entro la fine dell’anno in un’altra zona di Milano.

 

Delicatessen di Perugia

È una start up ristorativa perugina nata in piena pandemia che, per guadagnarsi spazio in un segmento sovraffollato e molto competitivo in questo periodo di consegne online, ha utilizzato la creatività. È nata così la “Coccola virale”, iniziativa che Delicatessen ha organizzato insieme al locale Birra Perugia: un cestino gourmet regalo a domicilio, ordinabile dallo smartphone, per allietare pranzo o cena in quarantena di amici e familiari. 

 

Bacalhau di Torino 

Un ristorante nato con la passione per il Portogallo e per il baccalà. In questo periodo il proprietario ha innanzitutto creato un nuovo menù delivery dedicato, Portogallo360, da poter ordinare il sabato sera. Tutti i giovedì, poi, si può ordinare l’aperitivo portoghese, composto da 5 petiscos tipici più la birra portoghese. E per entrare in atmosfera, la sezione “A Casa Tua” del sito da cui si possono prenotare i piatti, offre una selezione di musica portoghese per accompagnare il pasto e regalare, quindi, una vera esperienza culinaria.

 

 

Ristorante Piermarini di Ferentillo (TR)

A casa come al ristorante. È questa l’idea da cui partono le iniziative lanciate dal Ristorante Piermarini, che propone ai propri clienti una cena da chef direttamente a casa, con una lezione di cucina che insegna come preparare il pasto da asporto proprio come al ristorante. In altre parole, chi sceglie di ordinare la cena da asporto, prima di portarla a casa può partecipare a una scuola di cucina esclusiva con Chef Primo Piermarini, che seleziona e prepara tutti gli ingredienti e poi insegna come cucinarli svelando i segreti dei suoi piatti. Inoltre, per ogni menù acquistato, vengono consegnati anche 100gr di tartufo a persona da aggiungere a qualsiasi preparazione.

 

Casa Marchetti di Torino

Alberto Marchetti è un maestro del gelato e a Torino ha creato un punto vendita dove, oltre al gelato, vende anche prodotti di eccellenza selezionati. In questo periodo di chiusura, però, non potendo ricevere clienti, ha pensato a una novità: la video-bottega. Grazie a una tecnologia realizzata in collaborazione con ShopCall, si fa una videochiamata a cui risponde direttamente Marchetti che accompagna i clienti all’interno del proprio negozio, guidandoli nella scelta, fotografando prodotti e aiutandoli a fare la spesa inserendo nel carrello virtuale le loro selezioni. Il tutto viene ricevuto a casa nel giro di qualche ora, se si vive a Torino, nell’arco delle 48 ore in tutto il resto d’Italia. In sostanza, con uno smartphone, tablet o pc, si vive virtualmente l’esperienza della spesa in bottega.

Dalle queste esperienze si può dedurre che i punti fondamentali per sopravvivere a questa pandemia sono:

  • Sapersi reinventare: dal menù al servizio
  • Utilizzare e sfruttare i social per fidelizzare i clienti
  • Osare con la creatività per stupire con iniziative divertenti
  • Non limitarsi a cucinare piatti, ma creare vere e proprie esperienze.

Il tutto, ovviamente, cercando di equilibrare la gestione con i risultati economici. Nonostante le difficoltà, però, questo è il momento di non arrendersi, ma di aguzzare l’ingegno per continuare a lavorare.

A noi, dall’altra parte, non rimane poi che andare a pranzo fuori (nelle regioni che lo consentono ancora) o ordinare la cena da casa per sostenere questo settore composto da persone che non smettono mai di rimboccarsi le maniche per stupire i nostri palati.

E se anche tu in questo difficile periodo stai organizzando qualcosa di particolare per il tuo locale, scrivici a info@adriaticaoli.com e segnalaci la tua iniziativa! O tagga la nostra pagina @adriaticaoli nei tuoi post Facebook con l’hashtag #ristoratorichenonmollano   

La promuoveremo attraverso i nostri canali di comunicazione!

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