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Coronavirus: 12 consigli di Adriatica Oli per ristoranti e hotel

Covid-19 e la ristorazione

La crisi in atto generata dal Covid-19 ha spiazzato tutti e sta mostrando, insieme, la sua asprezza e inclemenza anche presso il settore Ho.re.ca.

Tanti ristoranti, pizzerie e hotel si sono visti costretti ad “abbassare la saracinesca” in attesa che i contagi diminuiscano e che il Governo adotti disposizioni differenti, altri, una netta minoranza, si sono attrezzati operando per mezzo della delivery-food.

La situazione è critica, rimarrà ‘congelata’ forse per mesi e non ci sembra saggio adottare un atteggiamento di inerzia, lasciandoci trascinare semplicemente dagli eventi.

Fermarsi a fare il conto del fatturato perso, abbassare tutte le tariffe, essere stringenti nelle cancellazioni che arrivano, non ti aiuta a vivere in modo costruttivo il momento. Abbiamo vissuto altri momenti difficili, altre situazioni complesse e da tutte siamo riemersi, il mercato si è ripreso, la domanda del settore ristorativo è ripartita. 

Come sfruttare questo periodo “sospeso” al meglio? E come uscire dall’immobilismo causato dalla paura?

Adriatica Oli – con il supporto dell’agenzia di comunicazione GoodCom – ha stilato una piccola lista di consigli per trasformare questo stallo in opportunità e per rendere questo periodo delicato e difficile  un momento prezioso da utilizzare per migliorare il proprio lavoro e organizzare quelle attività per cui, solitamente, non c’è mai tempo.

 

  1. Confrontati con il tuo commercialista, se non lo hai già fatto, per valutare il congelamento del canone d’affitto e altre misure atte a contenere le spese fisse che devi comunque sostenere. Chiedi anche quali fornitori, a suo avvio, hanno priorità di essere pagati.
  2. Prendi coscienza della situazione e organizza la forza lavoro e i servizi in maniera adeguata al momento che stai vivendo, sfruttando tutte le ipotesi contrattuali: contratti part-time, rimodulazione orari e  funzioni. Valuta anche la possibilità di ricorrere, per i tuoi dipendenti, alla cassa integrazione straordinaria.
  3. Concentra l’attenzione sul tuo locale, fino a oggi trascurato per mancanza di tempo. Se lo avevi in programma, fai manutenzioni straordinarie e ordinarie di cucina, sala o camere e prendi in considerazione l’idea di far pulire la tua cappa professionale, la cui manutenzione richiede che la cucina sia inattiva.
  4. Avvia percorsi di formazione per il tuo staff sulla vendita e sull’accoglienza, sfruttando soluzioni e piattaforme di e-learning  o webinair di settore; in questo periodo ce ne sono moltissimi gratuiti.
  5. Che tu sia un piccolo ristorante, o un hotel a 5 stelle, avvia percorsi di formazione di lingua inglese online, anche a livello base, per i tuoi camerieri: i turisti stranieri, in genere, lamentano che l’Italia è il paese dove meno vengono compresi e con il maggior grado di incomunicabilità. Anche per questo tipo di corsi, in questo periodo, ci sono svariate offerte gratuite online.
  6. Non lasciarti prendere dall’ansia per la stagione estiva alle porte e ricorda che, in periodi di emergenza come quella in atto, la leva “prezzo” è totalmente ininfluente per accaparrarsi clienti, quindi non vanno assolutamente fatte revisioni delle tariffe a ribasso.
  7. Nel caso di hotel e alberghi, è inefficace puntare sulle tariffe non rimborsabili, devi invece invogliare il cliente a prenotare in situazioni di incertezza attraverso politiche di cancellazioni flessibili che sono più allettanti. Proponi a chi vuole cancellare e ha già pagato un ‘paracadute di emergenza’, ovvero un voucher da spendere in futuro a piacimento.
  8. Approfitta del momento per rinnovare il contenuto del tuo ‘menù’ e ampliare l’offerta culinaria rivolta ai tuoi clienti.
  9. Aggiorna il tuo sito e, se non ne hai ancora uno, pensa se sia il caso di crearlo in questo momento. Non hai ancora una pagina social attiva su Facebook o Instagram? Sfrutta questo momento di calma e dedicati alla loro attivazione considerando anche che il traffico sui social è esploso in questo periodo.
  10. Se utilizzi già i canali social non cedere alla tentazione di comunicare, con gli ospiti o potenziali clienti, con un tono disperato o provocando la sensazione di pericolo insita nelle persone. La gente ha bisogno di essere rassicurata sulla situazione di post-emergenza. Invece, comunica chiaramente la garanzia di sicurezza igienica e i trattamenti di sanificazione degli ambienti in cui gli ospiti soggiorneranno a emergenza terminata, cercando di guadagnarti la fiducia dei tuoi clienti (ad es. trattamenti all’ozono). Fai storytelling della tua struttura in modo trasparente e, perché no, svela qualche ricetta della tua cucina, fai tutorial e trasmetti video in diretta.
  11. Monitora quotidianamente le performance delle campagne social a pagamento e, se il tasso di conversione dovesse scendere sotto i valori medi del periodo, interrompile. Quello stesso budget potrebbe dare risultati migliori posticipando la programmazione. Se ti è possibile, riprogramma temporalmente anche la pubblicità sulla cartellonistica stradale a quando alle persone sarà consentito nuovamente di uscire.
  12. Inserisci testimonianze (meglio se in formato video o anche recensioni testuali da Google, TripAdvisor, Facebook) sul sito o sui social. Le recensioni generano molte conversioni e più sono recenti e meglio è.

Speriamo che questo articolo ti sia risultato utile.

Adriatica Oli, da 35 anni cerca di esserti accanto, insieme possiamo essere più forti.
E ricorda, anche in situazioni di crisi come questa, la storia non è già scritta, ma possiamo determinarla insieme!

 

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