Il CONOE: consorzio obbligatorio degli oli
La necessità di un'attenta regolamentazione del settore degli oli vegetali, e quindi di un Consorzio Obbligatorio, è nata da due considerazioni:
- L'elevatissimo potere inquinante di una sostanza come l'olio vegetale usato che, proprio per la sua natura di "liquido", è certamente più facilmente smaltibile in modo improprio;
- La funzione del Consorzio è quella del controllo e monitoraggio della filiera oli e grassi esausti Codice CER 200125 ai fini ambientali a tutela della salute pubblica e diminuire progressivamente la dispersione riducendo così l’inquinamento.
Il C.O.N.O.E. non ha scopo di lucro e assicura e promuove su tutto il territorio nazionale:
- La raccolta, il trasporto, lo stoccaggio, il trattamento e il riutilizzo di oli e grassi vegetali e animali esausti.
- Lo smaltimento, che avviene nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di inquinamento, degli oli e grassi vegetali e animali esausti dei quali non sia possibile e conveniente la rigenerazione.
- Lo svolgimento di indagine di mercato e studi di settore al fine di migliorare economicamente e tecnicamente il ciclo di raccolta, trasporto, stoccaggio, trattamento e riutilizzo degli oli e grassi vegetali e animali esausti.
- Lo sviluppo di iniziative atte a sensibilizzare l’opinione pubblica.
Debbono iscriversi:
Produttori, importatori e detentori (comparto A)
Riciclatori e Recuperatori (comparto B)
Associazioni nazionali di categoria delle Imprese di raccolta, trasporto e stoccaggio (comparto C)
Possono iscriversi:
Produttori e importatori di oli e grassi vegetali ed animali per uso alimentare.
Per ottimizzare il servizio di consulenza sono state attivate sedi a Roma e a Milano.
Le varie ricerche, come le rilevazioni dei dati qualificanti o i prelievi di campionature per verificare il rapporto quantità/qualità degli oli raccolti e avviati al recupero, hanno consentito di effettuare una prima mappatura realistica del territorio, ponendo le basi per una piena attività dell’intera filiera sempre più efficiente ed efficace.
Il D.lgs. 152 del 3 aprile 2006 art. 233, conferma la validità della scelta del Consorzio come strumento per prevenire e tutelare l’ambiente e la salute pubblica. Anzi introduce le sanzioni amministrative (art. 256 comma 7 e 8) per gli operatori inadempienti e per coloro che non aderiscono.