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Una corretta politica di gestione rifiuti si pone come obiettivo
prioritario la riduzione sia della quantità che della
pericolosità dei rifiuti prodotti, sia del flusso dei
rifiuti avviati allo smaltimento.
Si deve interrompere il legame esistente tra lo sviluppo
economico e le crescenti quantità di rifiuto prodotte.
A questo fine sono state studiate specifiche azioni per intervenire
alla fonte nel processo produttivo e per agevolare e incentivare
il riciclaggio e il recupero dei rifiuti prodotti.
Il rifiuto non recuperato né riciclato deve essere
smaltito in condizioni di sicurezza, tenendo sempre in primo
piano l'obiettivo di una progressiva riduzione del flusso
dei rifiuti avviati in discarica.
L'Unione europea ha indicato, come obiettivo per gli stati
membri, una riduzione del 20%, entro il 2010, e del 50%, entro
il 2050, dei rifiuti destinati allo smaltimento.
Per fare ciò è stata redatta una gestione strategica
che stabilisce le seguenti priorità:
- Prevenzione dei rifiuti.
Il rifiuto da onere ambientale a opportunità di sviluppo,
valutazione della possibilità di riutilizzo e sviluppo
di tecnologie pulite
- Recupero dei rifiuti
attraverso il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero di
energia.
- Migliori condizioni di trattamento del rifiuto sulla base
del principio precauzionale.
Si devono prevenire le emissioni (Glossario)
di sostanze contaminanti anche in assenza di prove definitive
sulla probabilità del danno, laddove sussista qualsiasi
rischio potenziale, devono essere prese misure di prevenzione.
E' necessario progettare strategie di gestione che contemplino
il tipo, la quantità e l'origine dei rifiuti da recuperare
o da smaltire, i requisiti tecnici generali, tutte le disposizioni
speciali per rifiuti di tipo particolare nonché i
luoghi e gli impianti adatti per lo smaltimento.
- Regolamentazione dei trasporti sulla base del principio
di prossimità. La normativa richiede la creazione
di una rete integrata e adeguata di impianti di smaltimento
in modo che i rifiuti vengano smaltiti in impianti il più
vicino possibile al luogo di produzione (principio di prossimità)
allo scopo di ridurre gli impatti ambientali dei trasporti
e di facilitarne il monitoraggio.
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