Area Ambientale

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Lo smaltimento dei rifiuti è strettamente interconnesso alla problematica dell’inquinamento ambientale: alla loro produzione, raccolta e finale destinazione.

Il costante incremento nella quantità e nella pericolosità dei rifiuti da smaltire ha creato una situazione di emergenza e fatto sorgere la necessità di una chiara politica di gestione del rifiuto.

In questa sezione sono presenti pagine di approfondimento sulle problematiche connesse alla gestione del rifiuto in generale e agli oli vegetali esausti in particolare, un glossario tecnico e alcuni consigli di navigazione.

Ecologia delle idee è da sempre lo slogan che contraddistingue l’Adriatica Oli, fin dalle sue origini.

Ogni nuova attività così come ogni progetto intrapreso nel corso degli anni è sempre stato accompagnato da una profonda coscienza ambientale, un pensiero ecologico che penetrando nel reale si concretizza in azione.

La certezza che solo un dialogo rispettoso con il mondo circostante possa mantenere il giusto equilibrio tra risorse e consumi, e solo attraverso una presa di coscienza si possa scongiurare l’insidia di una realtà non più adeguata per la sopravvivenza, ci porta a proporre alcuni spunti di riflessione. Articoli e video che possano produrre consapevolezza suscitando il desiderio di risposte concrete.

Percorsi di navigazione

In quest’area riportiamo alcuni percorsi di navigazione, costituiti da siti istituzionali, e non, relativi alle tematiche ambientali e al recupero e riciclaggio dei rifiuti

CONSORZIO C.O.N.O.E.
La Funzione del Consorzio Obbligatorio Conoe è di assicurare su tutto il territorio Nazionale il trasporto, lo stoccaggio, il trattamento e il recupero della filiera oli e grassi esausti Codice CER 200125 ai fini ambientali a tutela della salute pubblica e diminuire progressivamente la dispersione riducendo così l’inquinamento.

Osservatorio dei Rifiuti – Prov. Macerata
Svolge funzioni di monitoraggio e supporto rispetto alle politiche di gestione dei rifiuti.
L’Osservatorio della Provincia di Macerata è inserito nella Rete degli Osservatori collegata all’Osservatorio Nazionale dei Rifiuti presso il Ministero dell’Ambiente.

REGIONE MARCHE > Servizio Ambiente
Il Servizio Ambiente e Paesaggio svolge le proprie attività in tre settori principali:
Sostenibilità, risanamento e cooperazione ambientale;
Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali;
Attuazione del Protocollo di Kyoto e riqualificazione urbana, e rappresenta la struttura tecnico-amministrativa per le deleghe politiche in tema di Ambiente e Industria – Attività Estrattive.

ARPAM – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche
Istituita con Legge Regionale n.60 nel 1997, al fine di espletare funzioni di controllo e monitoraggio delle diverse matrici ambientali (aria, acqua, alimenti, suolo e sottosuolo, rifiuti) e offrire supporto tecnico-strumentale e specialistico alla Regione ed alle Province.

Legambiente Marche
Promuove e coordina regionalmente le campagne nazionali di sensibilizzazione e volontariato di massa… Il forte legame dell’associazione con il territorio, ha permesso inoltre la nascita e l’evoluzione di esperienze e progetti di educazione ambientale e diffusione di buone pratiche sui temi dello sviluppo sostenibile.

Legambiente Abruzzo
Promuove e coordina nella Regione Abruzzo le campagne nazionali di sensibilizzazione e volontariato di massa.  Il forte legame dell’associazione con il territorio, ha permesso inoltre la nascita e l’evoluzione di esperienze e progetti di educazione ambientale e diffusione di buone pratiche sui temi dello sviluppo sostenibile.

Albo Nazionale Gestori Ambientali – ALBO SMALTITORI
Nel sito sono disponibili le informazioni sull’organizzazione dell’Albo Nazionale Gestori Rifiuti, le procedure di iscrizione, la normativa vigente e l’elenco delle aziende smaltitrici iscritte

Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Commissione europea > Ambiente > L’Ambiente per gli Europei
Gestito quotidianamente dalla Direzione generale Ambiente della Commissione.

EEA – Agenzia europea dell’ambiente
L’Agenzia europea dell’ambiente è l’organismo europeo responsabile di fornire informazioni puntuali, mirate, pertinenti e affidabili ai responsabili decisionali e al pubblico. Ciò al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile e contribuire al miglioramento sostanziale e misurabile dell’ambiente in Europa.

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SMALTIMENTO RIFIUTI

Biocarburanti ricavati dagli oli vegetali esausti invece che da piantagioni coltivate ad-hoc.

La normativa europea in materia di biocarburanti prevede che entro il 2020,  del totale dei carburanti immessi al consumo, il 10%  provenga da fonti rinnovabili.
Adriatica Oli si sta impegnando affinché  questi carburanti ecologici
vengano prodotti utilizzando gli oli vegetali esausti, rifiuto che, altrimenti, sarebbe destinato allo smaltimento.

Un obiettivo portato avanti da Adriatica Oli anche per mezzo dell’associazione di cui fa parte EWABA (European  Wast  Advanced  Biofuel Association), composta oggi da 13 aziende.

Oltre ad Adriatica Oli il cui Amministratore Unico, Giorgio Tanoni, membro dell’Executive Board di Ewaba, hanno contribuito a fondare l’associazione:
-Michael Fiedler-Panajotopoulos from Petrotec/Vital Fettrecycling (dalla Germania) e Presidente dell’associazione
-Sai Mitra Dittakavi della Advait (dall’Olanda)
-Yorgos KyriaKopoulos from Elin Biofuels della Elin Biofuels/ Prasino Ladi (dalla Grecia)
-Mathijs Brinkman della Van Wijk &Olthuis (dall’Olanda).

Il fine dell’associazione è lodevole se si pensa che la  normativa  sta scatenando la corsa ai biocarburanti derivati ad esempio da soia e palma, cereali e colza, con conseguente sfruttamento di terre che potrebbero invece essere destinate alla produzione di alimenti.
La situazione è articolata e delicata, ed oltre ad implicare un aumento generale dei costi di alcuni alimenti di prima necessità, ha causato l’espulsione di molte comunità dalle loro terre.

La possibilità di  utilizzare gli oli vegetali esausti è al contrario un’alternativa sostenibile e a basso impatto sociale.
Gli oli usati provenienti dalle cucine infatti, una volta raccolti e raffinati, possono essere  impiegati nella produzione di biocarburanti con il duplice beneficio di recuperare un rifiuto  che inquina  acque, terreni e falde, trasformandolo invece in  nuova energia utile.

Smaltire i rifiuti, industriali o domestici, conferendoli nelle discariche, rappresenta una perdita di risorse che potrebbero essere recuperate e riciclate come materia prime.
L’identificazione di un residuo di produzione come rifiuto è il punto di partenza di una corretta politica di gestione dei rifiuti.

Un residuo di produzione non costituisce rifiuto quando è possibile riciclarlo come materia prima.
Il materiale di scarto può essere catalogato come rifiuto quando: l’unico utilizzo possibile è lo smaltimento; l’utilizzo previsto abbia un forte impatto ambientale; richieda misure di protezione specifiche.

L’elevato volume di rifiuti prodotti richiede una loro rigorosa gestione (raccolta, trasporto, trattamento, recupero e smaltimento definitivo) per annullare o almeno contenere gli impatti ambientali e sanitari.
Per tale motivo le attuali politiche ambientali comunitarie, nazionali e regionali prevedono obiettivi ed azioni mirate a modificare gli attuali modelli di produzione, consumo e smaltimento.

Le sostanze o gli oggetti che derivano da attività umane o da cicli naturali, “di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi” (Direttiva 75/442/CEE) sono definiti rifiuti.
Vengono classificati in base all’origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali, e, secondo le caratteristiche in rifiuti pericolosi e non pericolosi.

Una corretta politica di gestione rifiuti si pone come obiettivo prioritario la riduzione sia della quantità che della pericolosità dei rifiuti prodotti, sia del flusso dei rifiuti avviati allo smaltimento.

Si deve interrompere il legame esistente tra lo sviluppo economico e le crescenti quantità di rifiuto prodotte.
A questo fine sono state studiate specifiche azioni per intervenire alla fonte nel processo produttivo e per agevolare e incentivare il riciclaggio e il recupero dei rifiuti prodotti.

Il rifiuto non recuperato né riciclato deve essere smaltito in condizioni di sicurezza, tenendo sempre in primo piano l’obiettivo di una progressiva riduzione del flusso dei rifiuti avviati in discarica.
L’Unione europea ha indicato, come obiettivo per gli stati membri, una riduzione del 20%, entro il 2010, e del 50%, entro il 2050, dei rifiuti destinati allo smaltimento.
Per fare ciò è stata redatta una gestione strategica che stabilisce le seguenti priorità:

  1. Prevenzione dei rifiuti. Il rifiuto da onere ambientale a opportunità di sviluppo, valutazione della possibilità di riutilizzo e sviluppo di tecnologie pulite.
  2. Recupero dei rifiuti attraverso il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero di energia.
  3.  Migliori condizioni di trattamento del rifiuto sulla base del principio precauzionale.
  4. Si devono prevenire le emissioni (Glossario) di sostanze contaminanti anche in assenza di prove definitive sulla probabilità del danno, laddove sussista qualsiasi rischio potenziale, devono essere prese misure di prevenzione.
  5. E’ necessario progettare strategie di gestione che contemplino il tipo, la quantità e l’origine dei rifiuti da recuperare o da smaltire, i requisiti tecnici generali, tutte le disposizioni speciali per rifiuti di tipo particolare nonché i luoghi e gli impianti adatti per lo smaltimento.
  6. Regolamentazione dei trasporti sulla base del principio di prossimità. La normativa richiede la creazione di una rete integrata e adeguata di impianti di smaltimento in modo che i rifiuti vengano smaltiti in impianti il più vicino possibile al luogo di produzione (principio di prossimità) allo scopo di ridurre gli impatti ambientali dei trasporti e di facilitarne il monitoraggio.

GLOSSARIO

Termine Definizione
ADR

(Accord Dangereuses par Route): L’ADR disciplina le modalità di trasporto di merci pericolose, i requisiti dei mezzi di trasporto e del trasporto, le norme e le prove che determinano la classificazione come pericolose delle singole sostanze e le condizioni di imballaggio delle merci.

Albo Nazionale Gestori Rifiuti

Albo nazionale delle imprese che effettuano servizi di smaltimento rifiuti, articolato in un Comitato nazionale ed in Sezioni regionali. L’Albo, che annovera un consistente numero di imprese impegnate in importanti attività di gestione dei rifiuti, riveste un ruolo centrale nel complesso sistema che regola la gestione dei rifiuti. Esso si configura come strumento di qualificazione delle imprese del settore, punto di riferimento e garanzia per tutti i soggetti coinvolti nel complesso sistema della gestione dei rifiuti: le imprese che producono rifiuti, e che li devono affidare a soggetti qualificati, le amministrazioni pubbliche, gli organi di controllo e i cittadini.

Anaerobico

organismo che deve o può vivere in assenza di ossigeno o di un processo che necessita della totale assenza di ossigeno per avvenire.

Aree di raccolta

aggregazioni territoriali, costituite da un insieme di comuni interni all’ATO o al bacino di recupero e smaltimento, finalizzate alla gestione il più possibile unitaria dei servizi di raccolta e trasporto rifiuti. Nell’area di raccolta possono essere presenti più strutture per il conferimento differenziato (stazioni ecologiche) ciascuna collegata ad un’area attrezzata per il trattamento e la valorizzazione dei materiali recuperabili da conferire ai rispettivi consorzi.

Codice dei rifiuti

(C.E.R.): codice a sei cifre, utilizzato per identificare qualsiasi tipo di rifiuto nel catalogo europeo dei rifiuti;

Deposito temporaneo

il raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti;

Destinatario /recuperatore

persona o impresa alla quale i rifiuti vengono spediti ai fini del ricupero o dello smaltimento;

Detentore

il produttore dei rifiuti o il soggetto che li detiene;

Ecoprogettazione

è un nuovo concetto che promuove la riduzione del consumo energetico delle apparecchiature elettriche, elettrodomestici e consimili. Sull’apparecchio debbono essere messe in evidenza le informazioni sul suo impatto ambientale e sulla sua efficienza energetica permettendo così al consumatore di scegliere in maniera consapevole.

Emissioni

qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera che possa causare inquinamento atmosferico;

F.I.R.

Formulario Identificazione rifiuto: documento redatto in quattro esemplari con il quale si accompagna il rifiuto speciale durante il trasporto;

Frazione secca

rifiuto a bassa putrescibilità e a basso tenore di umidità proveniente da raccolta differenziata o selezione o trattamento dei rifiuti urbani, avente un rilevante contenuto energetico;

Frazione umida

rifiuto organico putrescibile ad alto tenore di umidità, proveniente da raccolta differenziata o selezione o trattamento dei rifiuti urbani;

Gestione

la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compreso il controllo di queste operazioni, nonché il controllo delle discariche dopo la chiusura;

Gestione integrata dei rifiuti

il complesso delle attività volte ad ottimizzare la gestione dei rifiuti, ivi compresa l’attività di spazzamento delle strade;

Termine Definizione
Imballaggio

tutti i prodotti adibiti a contenere e a proteggere determinate materie prime o merci, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, e ad assicurare la loro presentazione;

Imballaggio non riutilizzabile

imballaggio non previsto per essere nuovamente riempito;

Imballaggio riutilizzabile

imballaggio previsto per essere nuovamente riempito;

Inceneritori

qualsiasi unità, fissa o mobile, utilizzata per l’incenerimento di rifiuti (con o senza recupero del calore di combustione);

Inquinamento atmosferico

ogni modifica atmosferica dovuta all’introduzione nell’aria di una o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da ledere o costituire un pericolo per la salute umana o per la qualità dell’ambiente oppure tali da ledere i beni materiali o compromettere gli usi legittimi dell’ambiente;

Luogo di produzione dei rifiuti

uno o più edifici o stabilimenti o siti infrastrutturali collegati tra loro all’interno di un’area delimitata in cui si svolgono le attività di produzione dalle quali sono originati i rifiuti;

M.U.D.

Modello Unico di Dichiarazione ambientale: comunicazione annuale (svolta da alcuni soggetti obbligati, indicati nella legge 152/2006) alla C.C.I.A.A. territorialmente competente, delle quantità e delle caratteristiche qualitative dei rifiuti ;

Messa in sicurezza

ogni intervento per il contenimento o isolamento definitivo della fonte inquinante rispetto alle matrici ambientali circostanti (aria, suolo e acqua);

Olio Vegetale Esausto

rifiuto oleoso prodotto dalla frittura dei cibi o dalla conservazione degli alimenti;

Principio “chi inquina paga”

principio secondo il quale le spese delle misure prese secondo la legge sulla protezione dell’ambiente sono sostenute da chi ne è la causa;

Produttore

la persona la cui attività ha prodotto rifiuti cioè il produttore iniziale e la persona che ha effettuato operazioni di pretrattamento, di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato la natura o la composizione di detti rifiuti;

Punto di raccolta di materiali riciclabi

area attrezzata dove gli utenti possono deporre i loro rifiuti separati per categoria;

Raccolta

l’operazione di prelievo, di cernita o di raggruppamento dei rifiuti per il loro trasporto;

Raccolta differenziata

la raccolta idonea, secondo criteri di economicità, efficacia, trasparenza ed efficienza, a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee, al momento della raccolta o, per la frazione organica umida, anche al momento del trattamento, nonché a raggruppare i rifiuti di imballaggio separatamente dagli altri rifiuti urbani, a condizione che tutti i rifiuti sopra indicati siano effettivamente destinati al recupero;

Recupero

le operazioni che utilizzano rifiuti per generare materie prime secondarie, combustibili o prodotti, attraverso trattamenti meccanici, termici, chimici o biologici, incluse la cernita o la selezione;

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Termine Definizione
Recupero energetico

utilizzazione di rifiuti combustibili quale mezzo per produrre energia mediante incenerimento diretto con recupero del calore;

Riciclo

Ritrattamento in un ciclo produttivo del bene di consumo (a fine vita commerciale) per la funzione originaria o per altri fini;

Rifiuti citostatici

medicamenti citostatici scaduti e materiali provenienti dall’uso, dalla produzione e dalla preparazione di citostatici e da essi contaminati;

Rifiuti con pericolo di contaminazione

rifiuti di parti anatomiche, di organi e di tessuti, rifiuti sporchi di sangue, secreti ed escreti;

Rifiuti con pericolo di lesione

categoria di rifiuti sanitari di cui fanno parte gli oggetti a punta o taglienti, quali aghi di siringhe, scalpelli o altri tipi di lame;

Rifiuti domestici

rifiuti provenienti dalle utenze domestiche;

Rifiuti inerti

rifiuti che non subiscono alcuna trasformazione fisica, chimica o biologica significativa;

Rifiuti infettivi

rifiuti che contengono in quantità rilevanti materiali, sostanze o mezzi contagiosi e significativi dal punto di vista epidemiologico, dai quali proviene un pericolo di diffusione ulteriore di agenti patogeni;

Rifiuti RAEE

rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, inclusi tutti i componenti, sottoinsiemi e prodotti di consumo che sono parte integrante del prodotto al momento in cui si decide di eliminarlo;

Rifiuti sanitari

tutti i rifiuti risultanti dalle attività specifiche del settore sanitario;

Rifiuti speciali

a) i rifiuti da attività agricole e agro-industriali; b) i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo; c) i rifiuti da lavorazioni industriali; d) i rifiuti da lavorazioni artigianali; e) i rifiuti da attività commerciali; f) i rifiuti da attività di servizio; g) i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi; h) i rifiuti derivanti da attività sanitarie; i) i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti; l) i veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti; m) il combustibile derivato da rifiuti; n) i rifiuti derivati dalle attività di selezione meccanica dei rifiuti solidi urbani.

Rifiuti urbani

a) i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione; b) i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui alla lettera a), assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità, ai sensi dell’articolo 198, comma 2, lettera g) del DLGS 152/2006; c) i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade; d) i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua; e) i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali; f) i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonche’ gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale diversi da quelli di cui alle lettere b), c) ed e) del DLGS 152/2006;

Rifiuto

qualsiasi sostanza, prodotto di scarto od oggetto giunto al termine del suo uso di cui il produttore abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi. In base alla loro origine sono classificati in rifiuti urbani e rifiuti speciali mentre, secondo le caratteristiche di pericolosità (dovute alla natura o alle attività che producono i rifiuti), si distinguono a loro volta in rifiuti pericolosi e non pericolosi. A seconda dello stato fisico si possono distinguere in rifiuti solidi, liquidi e gassosi.

Scarichi idrici

qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione;

Smaltimento

ogni operazione finalizzata a sottrarre definitivamente una sostanza, un materiale o un oggetto dal circuito economico e/o di raccolta;

Termine Definizione
Spazzamento delle strade

modalità di raccolta dei rifiuti su strada;

Stoccaggio

deposito preliminare di rifiuti;

Trattamento

operazioni che comportano la trasformazione dei rifiuti in modo da diminuirne il volume e/o la pericolosità come l’inertizzazione, l’essiccamento, la triturazione ecc.